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Notiziario

Anno 2017 - Numero 148

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Contenuto:

1 – Informazioni generali
2 – Riunione degli Organi di Normazione
2.1 Commissione Centrale Tecnica UNI
2.2 Commissione UNI CT 050 “Trasporto guidato su ferro”
3 - Informazioni sulla Normativa Tecnica pubblicata

Allo scopo di favorire una maggiore diffusione tra i nostri Soci del “Notiziario” si prega di comunicare i nominativi e relativi indirizzi e-mail a cui inviarlo direttamente.

A tal fine ricordiamo la e-mail dell’UNIFER: unifer@dada.it


Si informa che a partire dal prossimo 10-02-2017 il numero di telefono di UNIFER sarà

055.235.3624


1. Informazioni generali

 

1 UN PROCESSO DI ELABORAZIONE DELLE NORME INCLUSIVO

La forza di una norma volontaria dipende dall'ampiezza del consenso raggiunto durante la sua elaborazione. Un ampio consenso è essenziale affinché una norma sia accettata e utilizzata dall'industria. L'accettazione della norma da parte degli altri soggetti interessati è importante nelle aree in cui le norme sono usate a sostegno delle politiche pubbliche e della legislazione. Attualmente, tuttavia, non tutti i soggetti interessati pertinenti sono adeguatamente rappresentati nel processo di normalizzazione. Sebbene le PMI costituiscano la struttura portante dell'economia europea, le grandi imprese restano le meglio rappresentate nei diversi organismi tecnici coinvolti nella normalizzazione europea. Ciò dipende dal fatto che le PMI hanno pochi dipendenti e raramente possono permettersi di ripartire il lavoro in modo da consentire a un dipendente di investire un tempo considerevole nella partecipazione all'elaborazione delle norme. I costi in termini di tempo, spese di viaggio e quote di partecipazione sono proporzionalmente troppo elevati.

Inoltre, la normalizzazione si sta spostando verso nuove aree. Tradizionalmente, le norme erano elaborate a fini di coordinamento tecnico. Oggi esse sono elaborate anche per un uso più ampio da parte delle organizzazioni, ad esempio per offrire loro orientamenti sui sistemi di gestione, sui servizi o su questioni ambientali e sociali. A ciò va aggiunto che sebbene le norme siano elaborate da soggetti privati, quelle più tradizionali spesso hanno un impatto significativo sulla società in senso lato e hanno un'influenza sulla sicurezza e sul benessere dei cittadini, sull'efficienza delle reti, sull'ambiente e su altri settori di azione politica.

Per questo motivo, le PMI e i soggetti interessati sociali che rappresentano questi gruppi più ampi (per esempio i consumatori, i sindacati, le ONG ambientaliste, le organizzazioni a sostegno delle persone con disabilità o le organizzazioni di disabili) devono essere pienamente coinvolti nel processo di normalizzazione. Una delle possibilità per consentire agli organismi europei di normalizzazione di raggiungere questo obiettivo è cercare ispirazione nel modello usato per elaborare la norma di orientamento sulla responsabilità sociale dell'ISO, la cosiddetta "linea di produzione alternativa". Questo modello è particolarmente pertinente per temi connessi al lavoro molto sensibili o di particolare interesse pubblico.

Attualmente il modello partecipativo dell'ETSI è già aperto alla partecipazione diretta delle PMI. Nel caso di CEN e CENELEC, invece, la partecipazione delle PMI e dei soggetti interessati sociali all'elaborazione delle norme europee è convogliata attraverso gli ONN. Ciò deriva dal "principio delle delegazioni nazionali", secondo cui gli interessi di tutti i soggetti interessati nazionali sono rappresentati nel quadro di CEN e CENELEC attraverso i rispettivi organismi nazionali di normalizzazione. Il vantaggio di questo principio è che gran parte del lavoro è svolto a livello nazionale e ciò consente di ridurre i costi di partecipazione, soprattutto di viaggio, e di tener conto delle specificità nazionali, come la lingua. Dato che questo principio continuerà ad essere alla base del sistema di normalizzazione adottato da CEN e CENELEC, gli ONN devono essere in grado di fornire una piattaforma solida per il raggiungimento del consenso. Mentre alcuni ONN hanno compiuto passi avanti in quest'area, altri devono essere maggiormente proattivi nel coinvolgere i soggetti interessati che tradizionalmente non hanno partecipato al processo di normalizzazione. In alcuni casi il prezzo delle norme rimane un ostacolo all'accesso delle PMI e dei soggetti interessati sociali. Migliori pratiche, come tariffe speciali o pacchetti ad un prezzo ridotto, possono rimuovere questi ostacoli, mantenendo o addirittura migliorando la sostenibilità finanziaria del sistema.

In tutte le loro attività, CEN, CENELEC e ETSI seguono i principi fondamentali per la normalizzazione definiti dall'Organizzazione mondiale del commercio nel contesto dell'accordo sugli ostacoli tecnici agli scambi. Partendo dai criteri dell'OMC, gli organismi di normalizzazione europei e nazionali dovrebbero sviluppare volontariamente un programma, con parametri misurabili, per dimostrare che gli ONN soddisfano questi criteri e per assicurare il miglioramento continuo del sistema di normalizzazione europeo.

Tale programma dovrebbe costituire la base di una futura valutazione inter pares degli ONN che dovrebbe comprendere altri elementi quali l'analisi dei costi, la trasparenza e l'efficienza. Anche una maggiore cooperazione tra gli ONN, compreso lo scambio di buone pratiche e progetti di gemellaggio, contribuirebbe a migliorare le loro prestazioni.

Vi è anche ampio spazio per un aumento della partecipazione delle PMI e dei soggetti interessati sociali ai comitati europei di normalizzazione, sebbene problemi di tempo e di costi costituiscano ostacoli significativi all'accesso. Sebbene gli OEN abbiano iniziato ad adoperarsi per aumentare sia la partecipazione delle PMI alla normalizzazione che i vantaggi della normalizzazione per le PMI, sono necessarie ulteriori azioni. La Commissione continuerà dunque a garantire sostegno finanziario alla partecipazione delle PMI e dei soggetti interessati sociali ai comitati europei di normalizzazione e a sostenere le organizzazioni europee che rappresentano le PMI e i soggetti interessati sociali finanziando le attività dei loro segretariati. Inoltre, CEN e CENELEC dovrebbero attuare pienamente le raccomandazioni della relazione "SME access to European standardization" (Accesso delle PMI alla normalizzazione europea). e dovrebbero adattare le proprie regole interne per rafforzare la posizione delle associazioni europee che rappresentano le PMI e i soggetti interessati sociali.

Azioni
La Commissione chiederà agli OEN di valutare l'adozione di processi di lavoro alternativi e maggiormente inclusivi (la "linea di produzione alternativa"), in particolare per i temi connessi al lavoro molto sensibili o di particolare interesse pubblico.
La Commissione chiederà agli organismi di normalizzazione europei e nazionali di attuare un programma volontario per dimostrare che gli ONN soddisfano i criteri di adesione basati sui principi adottati in relazione all'accordo TBT dell'OMC e che gli OEN controllano regolarmente che tali criteri siano soddisfatti. La Commissione chiede inoltre agli OEN di comunicarle annualmente i risultati di tali controlli.
La Commissione richiederà anche agli organismi di normalizzazione europei e nazionali di elaborare un sistema di valutazione inter pares per controllare attivamente, tra le altre cose, che la partecipazione al processo di normalizzazione sia ampia.
Gli Stati membri dovrebbero sostenere la partecipazione delle organizzazioni nazionali che rappresentano le PMI e dei soggetti interessati sociali nazionali, anche offrendo sostegno finanziario, ove opportuno.
Si invitano gli organismi nazionali di normalizzazione ad offrire le norme alle PMI e ai soggetti interessati sociali a tariffe speciali o in pacchetti ad un prezzo ridotto.
La posizione delle associazioni europee che rappresentano le PMI e i soggetti interessati sociali va rafforzata, tra le altre cose attraverso il sostegno finanziario continuo della Commissione.


2 -NORMALIZZAZIONE E IL MERCATO UNICO EUROPEO DEI SERVIZI

Come sottolineato nell'iniziativa faro "Verso un atto per il mercato unico"32, un mercato unico europeo dinamico e pienamente funzionante è fondamentale per l'attuazione della strategia Europa 2020. La base del mercato unico è costituita dalle quattro libertà di circolazione: delle persone, delle merci, dei servizi e dei capitali. In una di queste aree, la libera circolazione delle merci, il sistema di normalizzazione europeo ha già dato un contributo importante, soprattutto attraverso il "nuovo approccio" alla legislazione, elaborato per evitare la creazione di ostacoli tecnici agli scambi commerciali.

Sebbene le norme europee siano già ampiamente impiegate nell'ambito dei trasporti e della logistica, dei servizi postali e delle reti e servizi di comunicazione elettronici, le norme volontarie europee hanno svolto un ruolo meno incisivo a sostegno del completamento del mercato unico dei servizi e della competitività di questo settore chiave dell'economia europea. Attualmente i servizi sono uno dei principali fattori trainanti dell'economia dell'UE, rappresentano oltre due terzi del PIL dell'UE e sono la fonte di tutta la creazione netta di occupazione degli ultimi anni. . Tuttavia, il mercato unico dei servizi non può sfruttare appieno il proprio potenziale finché continuano ad esistere al suo interno numerosi ostacoli di carattere giuridico e amministrativo. In questo contesto le norme hanno un grande potenziale per contribuire ad un settore dei servizi più europeo e prospero e dunque ad un'economia maggiormente innovativa e competitiva, migliorando l'interoperabilità e la qualità dei servizi.

Ciò nonostante, i progressi nell'elaborazione di norme europee sui servizi sono stati lenti e negli ultimi anni le norme sui servizi sono aumentate rapidamente più a livello nazionale che europeo (453 nuove norme nazionali nel periodo 2005-2009 contro solo 24 norme europee). Questa proliferazione di norme nazionali rischia di creare ostacoli al commercio intra-UE dei servizi, giacché obbliga le imprese ad adattarsi ad un numero sempre crescente di norme nazionali discordanti nel quadro del mercato unico.

Per questo motivo, la comunicazione della Commissione intitolata "L'atto per il mercato unico: dodici leve per stimolare la crescita e rafforzare la fiducia" comprende tra le dodici azioni chiave prioritarie che le istituzioni dell'UE dovranno adottare entro la fine del 2021, l'estensione del sistema di normalizzazione europea ai servizi. Dunque l'ambito della proposta di regolamento sulla normalizzazione europea comprende norme volontarie sui servizi, al fine di ridurre la probabilità che esistano norme nazionali conflittuali o multiple e di consentire alla Commissione, dopo attento esame, di emettere mandati per l'elaborazione di norme europee sui servizi. Le risposte alla consultazione pubblica sulla riforma del sistema di normalizzazione indicano che questa proposta gode di un ampio consenso. Tuttavia, la proposta di regolamento non estenderà l'obbligo di notifica dei progetti di norme obbligatorie sui prodotti ai servizi, giacché ciò esula dal proprio oggetto. Questo sistema, che prevede che i progetti di normative tecniche sui prodotti e sui servizi della società dell'informazione siano notificati alla Commissione e agli altri Stati membri, resterà inalterato. L'estensione di questo sistema ai servizi potrebbe essere valutata in futuro nel quadro del riesame della direttiva 98/34/CE.

Le norme europee sui servizi devono tener conto dell'interesse pubblico ed essere fondate sul consenso e ispirate dal mercato in modo che a prevalere siano le esigenze degli operatori economici e dei soggetti direttamente o indirettamente interessati dalla norma stessa. Per questo motivo la Commissione intende consultare i soggetti interessati dell'industria dei servizi per garantire che qualsiasi norma futura superi effettivamente questa prova di pertinenza per il mercato. Anche il gruppo ad alto livello sui servizi alle imprese proposto nella comunicazione della Commissione "Verso un atto per il mercato unico"33 dovrebbe essere usato come forum per discutere questi e altri temi connessi alla normalizzazione dei servizi. È importante notare che la grande maggioranza delle imprese nel settore dei servizi è costituita da piccole imprese. Per questo motivo la partecipazione delle PMI e dei soggetti interessati sociali è essenziale per il processo di normalizzazione.

Azioni
Norme sui servizi sono incluse nell'ambito del nuovo regolamento sulla normalizzazione.
La Commissione, in presenza di una richiesta del mercato e dopo aver consultato i soggetti interessati, chiederà l'elaborazione di norme volontarie per il settore dei servizi ispirate dal mercato, basate sul consenso e che tengano conto dell'interesse pubblico.
La Commissione istituirà un gruppo ad alto livello sui servizi alle imprese che esaminerà anch'esso questioni relative alle norme nell'industria.

2 Riunioni degli Organi di Normazione
2.1 Riunione della Commissione Centrale Tecnica del 9/03/2017

ORDINE DEL GIORNO

1) Saluto del nuovo Direttore Generale UNI.
2) Approvazione dell’ordine del giorno.
3) Approvazione del resoconto della seduta precedente (3 novembre 2016).
4) Comunicazioni del Presidente.
5) Proposta di revisione del Regolamento per lo svolgimento dell’attività di normazione da parte del sistema UNI. (Doc. 191)
6) Proposta di costituzione della Commissione Tecnica UNI/CEI “Idrogeno”. (Doc.192)
7) Industria 4.0. (Doc. 193)
8) Varie ed eventuali.

Vigone, in qualità di Presidente, apre la riunione dando il benvenuto ai presenti e chiedendo un minuto di silenzio in ricordo del DG UNI, Alessandro Santoro, recentemente scomparso.

Informa quindi che Ruggero Lensi è stato nominato all’unanimità Direttore Generale dell’UNI dal Consiglio Direttivo e di averlo pertanto invitato per un saluto alla riunione odierna.

1) Saluto del nuovo Direttore Generale UNI

Lensi ringrazia, saluta tutti i presenti e ricorda i suoi trascorsi come Segretario della CCT. Egli ritiene che per un funzionamento efficace ed efficiente dell’Ente sia fondamentale la collaborazione tra la parte tecnica rappresentata dalla Commissione Centrale Tecnica e quella politica rappresentata dal Consiglio e dalla Giunta e, a questo proposito, assicura la sua disponibilità a partecipare alle riunioni CCT, ove ritenuto necessario.

2) Approvazione dell’ordine del giorno

Bonetto chiede di inserire due punti nelle varie ed eventuali:
? Norme sul “Made in Italy”
? Attività della Commissione Tecnica “Servizi” nell’ambito dei Codici Etici / Integrità aziendale

Con queste modifiche l’ordine del giorno viene approvato.

Vigone, approfittando della presenza di Lensi, chiede di anticipare la discussione del punto 7) “Industria 4.0”.

7) Industria 4.0

Lensi informa sulla strategia europea nell’ambito dell’Industria 4.0 che è diventato un tema molto importante nell’ambito delle riunioni del G20 e del G7 e che vede la nascita di un’alleanza tra Italia, Francia e Germania.

Grazie a DIN, la normazione consensuale è oggi ritenuta fondamentale per supportare il tema dell’Industria 4.0. L’alleanza tra i paesi europei è importante per evitare che prevalgono le norme cosiddette “proprietarie”, principalmente americane. Nel prossimo mese di aprile nella riunione del G20 è stato infatti inserito per la prima volta il tema della normazione come strumento per lo sviluppo industriale. Su invito del Ministro dello Sviluppo Economico, la presenza dell’UNI e del CEI a questi tavoli è ormai consolidata. A questo proposito l’UNI ha partecipato, unica presenza esterna al Ministero, alla prima riunione della Task Force dei vari Ministri dell’Industria incaricati della preparazione del G7 “Industria” di Torino, previsto per settembre. Lensi conclude assicurando che terrà informata la CCT sugli sviluppi futuri.

Galbiati illustra quindi il doc CCT N. 193 ricordando che il documento è stato inviato in data 22 dicembre 2016 e trasmesso nuovamente con la convocazione della presente riunione perché è stato rivisto. La modifica riguarda gli aggiornamenti ai riferimenti degli organi tecnici di UNINFO, recentemente approvati per corrispondenza dalla CCT.

Esso è basato su quanto definito in ambito ISO e sugli Allegati A e B, di cui alla Legge 11 dicembre 2016, n. 232 “Bilancio di Previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019”. Il documento ha lo scopo di mappare gli organi tecnici a livello nazionale, con le relative interfacce europee ed internazionali, che potranno essere coinvolti nell’ambito del programma “Industria 4.0” e pertanto potrà essere oggetto di futuri aggiornamenti.

Timò informa che il CEI, operando in coordinamento con l’UNI, ha prodotto a sua volta un analogo documento, identificando i propri organi tecnici nazionali e relative interfacce a livello CENELEC e IEC. Inoltre è stato costituito un apposito Comitato di coordinamento.

Vigone ritiene a questo punto importante definire, nell’ambito del Comitato di Presidenza CCT, un punto per la raccolta e il trasferimento delle informazioni agli organi tecnici che possono provenire dalla Direzione Generale coinvolta nelle riunioni strategiche di alto livello, piuttosto che dai contesti ISO e CEN. Ove necessario, su questa tematica, il Comitato potrà essere allargato al CEI e ad altre parti sociali.

A seguito di un ampio scambio di idee la CCT concorda, ma invita nel contempo ad esplorare l’opportunità di costituire un Comitato ad hoc. Viene assunta pertanto la seguente delibera:

Delibera CCT N. 1/2017
La CCT invita tutti i suoi Membri ad inviare alla Segreteria, entro la fine del mese di aprile, eventuali suggerimenti in merito alla gestione della tematica “Industria 4.0”.

3) Approvazione del resoconto della seduta precedente (3 novembre 2016)

Vigone informa che il resoconto della riunione precedente è stato approvato per corrispondenza con un voto contrario di UNINFO sul punto 3b), relativo alla figura incaricata della digitalizzazione documentale, perchè non concorda sul titolo riportato sul resoconto.

Egli ritiene che quanto segnalato da UNINFO sia di pertinenza della Commissione Tecnica/Gruppo di lavoro competente che sta lavorando sull’argomento e non della CCT. Nel momento in cui non sia possibile trovare una soluzione ai problemi in quel contesto, il Presidente del Commissione potrà segnalarli alla CCT che potrà intervenire tramite gli organismi preposti (Gruppo Settoriale o Comitato di Presidenza).

Manoni concorda in toto e conferma che il Gruppo di lavoro competente è già al lavoro con la presenza di numerosi esperti di provenienza UNINFO.

Non essendoci ulteriori osservazioni in seduta sul resoconto, la CCT adotta la seguente delibera:

Delibera CCT N. 2/2017
Non essendo pervenute osservazioni alla Segreteria, tranne quella segnalata, e non avendone i presenti, il resoconto della riunione della CCT del 3 novembre 2016 (doc. CCT N° 168) viene approvato, con un voto negativo, in via definitiva.


4) Comunicazioni del Presidente

a) Nomina/Rinnovo Presidenti Commissioni Tecniche UNI Sono stati nominati:

Commissione “Comportamento all'incendio” Caciolai Mauro
Commissione “Protezione dei materiali metallici contro la corrosione” Sole Angelo
Commissione “Cemento, malte, calcestruzzi e cemento armato” Corazza Fabio

Sono stati confermati:

Commissione “TPD/GPS – Documentazione, specificazione e verifica geometriche dei prodotti” Balsamo Alessandro
Commissione “Tessile e abbigliamento” Pin Pietro

b) Regole di stesura delle norme relative alle attività professionali non regolamentate.

Vigone informa che la proposta di revisione delle Regole di stesura delle norme relative alle attività professionali non regolamentate, inviata in approvazione per corrispondenza, è stata approvata con due astenuti e senza voti contrari. Ringrazia quindi Berloffa per il lavoro svolto dalla sua Commissione nella definizione del documento.

5) Proposta di revisione del Regolamento per lo svolgimento dell’attività di normazione da parte del sistema UNI

Vigone informa che il Comitato di Presidenza della CCT ha esaminato i commenti ricevuti sul Regolamento per lo svolgimento dell’attività di normazione ed ha formulato la proposta inviata a tutti i componenti della CCT. Non sono pervenute osservazioni al riguardo ad eccezione di quelle inviate da Roveda a cui ha già fornito una prima risposta.

Roveda segnala in particolare la sua proposta di consentire la partecipazione di più esperti interessati/competenti all’attività di un altro organo tecnico senza arrivare alla costituzione di un organo tecnico misto, al fine di semplificare le formalità legate alla loro costituzione e consentire un’immediata partecipazione ai lavori, previa autorizzazione della CCT.

Vigone ricorda che gli organi tecnici misti consentono la votazione sul progetto di norma a tutti i componenti di tali organi, salvaguardando gli interessi di entrambi gli organi tecnici. Quanto proposto è una possibilità che viene di fatto già gestita ed accettata, come eccezione, previa verifica della Direzione UNI e/o di quella degli Enti Federati.

A seguito di un breve scambio di idee la CCT conferma il testo nell’edizione trasmessa con la sola modifica formale, suggerita da Roveda, di spostare l’ultimo capoverso del Art. 4.1 come ultimo capoverso del Art. 4.

La CCT assume pertanto la seguente delibera:

Delibera N. 3/2017
La CCT approva la proposta di revisione del Regolamento per lo svolgimento dell’attività di normazione, di cui al doc. CCT N. 191, con il solo spostamento dell’ultimo capoverso dell’Art. 4.1 che verrà inserito come ultimo capoverso dell’Art. 4.

6) Proposta di costituzione della Commissione Tecnica UNI/CEI “Idrogeno”.
Orlando illustra la proposta di costituzione della Commissione Tecnica UNI/CEI “Idrogeno” approvata dal Comitato di Presidenza nel corso dell’ultima riunione del 20 febbraio u.s.
A seguito di un breve scambio di idee i presenti approvano la proposta di cui al Doc. CCT N° 192 assumendo la seguente delibera:

Delibera CCT N. 4/2017
La CCT approva la costituzione della Commissione Tecnica UNI/CEI “Idrogeno” con il seguente campo di attività:
“Sistemi, dispositivi e connessioni per la produzione, lo stoccaggio, il trasporto, la distribuzione, la misurazione e l’uso dell’idrogeno, da fonti di energia rinnovabili e da altre fonti.”
Sono escluse dal campo di attività:
- lo stoccaggio e il trasporto di idrogeno liquido; - lo stoccaggio e il trasporto dell’idrogeno compresso; - le infrastrutture trattate nel Mandato M/533 “Alternative fuels Infrastructure”; - l’iniezione dell’idrogeno e le miscele di idrogeno con gas naturale (H2NG) nelle infrastrutture gas; - l’uso delle miscele di gas naturale con l’idrogeno.
La Commissione sarà interfacciata con i seguenti organi tecnici a livello europeo e internazionale:
- CEN/CENELEC TC 6 Hydrogen in energy systems - CENELEC SR Combustible cells technology - ISO/TC 197 Hydrogen technology - IEC/TC 105 Combustible cells technology

8) Varie ed eventuali a) Norme sul “Made in Italy”
Bonetto informa di aver visionato due norme, una nel settore del mobile, che trattano il tema del “Made in Italy”, mirato alla tutela del consumatore. Ritiene che sarebbe importante fare una riflessione sull’importanza di dare indicazioni comuni alle varie Commissioni per come si sviluppano questo tipo di norme.

b) Attività della Commissione Tecnica Servizi nell’ambito dei Codici Etici / Integrità aziendale

Bonetto informa che il GL 14 della Commissione “Servizi” sta lavorando sul tema dei codici etici/integrità aziendale. Gli esperti del GL, in particolare Gaetano Megale, sono a disposizione degli altri organi tecnici, nel caso trattassero l’argomento, al fine di garantire una coerenza tra le varie norme.

c) Programming Committee ISO

Mattana sottolinea che ultimamente la tendenza in ambito internazionale è quello di trattare argomenti di natura trasversale e pertanto l’affidamento dell’interfaccia nazionale ad un solo organo tecnico pone alle volte dei limiti. Ritiene quindi importante approfondire questo aspetto per poter agire con efficacia.

Vigone assicura che l’argomento verrà portato all’attenzione del Comitato di Presidenza CCT.

Alle ore 13,00, non essendoci altri argomenti da discutere, Vigone ringrazia i presenti per la partecipazione e chiude la riunione.

2.2 Riunioni della UNI CT50 “Trasporto guidato su ferro”(19/01/2017)

ORDINE DEL GIORNO
1. Apertura della riunione e approvazione dell’O.d.G.
2. Approvazione del resoconto provvisorio della riunione del 27 ottobre 2016
3. Aggiornamento sull’avanzamento dei progetti nazionali di competenza della SC 04, a seguito dell’incontro di Roma (relaziona VIGANÒ)
4. Relazione di FINOCCHI sul 53esimo Plenary Meeting del CEN/TC 256 tenutosi a UTRECHT gli scorsi 9-10 novembre 2016
5. ISO/TC 269: ultimi sviluppi e partecipazione italiana (relazionano FADIN - ULIVI - PREVIATI)
6. Prossimi documenti in votazione ISO e CEN: preparazione della posizione italiana sul prEN 15227 Railway applications - Crashworthiness requirements for railway vehicle bodies
7. Varie ed eventuali

Per presenti e giustificati vedere lista presenze allegata (Allegato 1)

DECISIONI
N° 1. Punto 1 dell’O.d.G.
L'ordine del giorno viene approvato.

N° 2. Punto 2 dell’O.d.G.
Non essendo pervenuti commenti alla Segreteria, il resoconto provvisorio della riunione del 27 ottobre u.s. viene approvato.

N° 3. Punto 3 dell’O.d.G.
ROMEI verificherà con SALERIO la praticabilità della procedura ipotizzata per portare a compimento le linee guida sulla documentazione da produrre e sulle prove da eseguire per la messa in servizio dei rotabili.

N° 4. Punto 6 dell’O.d.G. Ai fini del voto italiano sul prEN 15227 Railway applications - Crashworthiness requirements for railway vehicle bodies, si concorda una riunione dedicata della SC 04 per venerdì 27 gennaio, c/o UNI, con invito esteso all’intera CT 050 Trasporto guidato su ferro.

RELAZIONE SINTETICA
Punto 1 dell’O.d.G. ROMEI e PIGNATARO aprono la riunione salutando e ringraziando i presenti per la partecipazione. Al termine si procede come da DECISIONE N° 1.
Punto 2 dell’O.d.G. Vedere DECISIONE N° 2.
Punto 3 dell’O.d.G. A seguito dell’ultima riunione della SC 04 "Materiale rotabile per trasporti urbani e suburbani (tranvie, metropolitane, ferrovie leggere)", tenuta il 13 gennaio scorso a Roma presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, VIGANÒ riferisce quanto segue.

Progetto di revisione della UNI 11378 Metropolitane - Materiale rotabile per metropolitane - Caratteristiche generali e prestazioni È emersa la necessità di un approfondimento in merito alla modifica del requisito di durata dell’illuminazione di emergenza. Tale approfondimento verrà svolto nella prossima riunione della SC convocata per il 16 febbraio p.v., quando si prevede di approvare il progetto.

Progetto di linee guida sulla documentazione da produrre e sulle prove da eseguire per la messa in servizio dei rotabili Il documento ha raggiunto un livello di sviluppo avanzato, e si ritiene di poterlo completare attraverso un numero limitato di riunioni. Sulla base del testo del progetto, è stata meglio messa a fuoco la questione della competenza di emissione del documento. Dato che esso intende definire quanto richiesto per ottenere le approvazioni dell’Autorità competente, ovvero del Ministero, è stato chiarito che tale documento non può che essere emesso dallo stesso Ministero. Un’ipotesi avanzata nella riunione del 13 gennaio è che il Ministero chieda la collaborazione di UNI/CT 050 per la redazione delle linee guida, che sarebbero poi pubblicate dal Ministero. ROMEI verificherà con SALERIO, la praticabilità di tale procedura.
Vedere DECISIONE N° 3.

Punto 4 dell’O.d.G. Assente giustificato FINOCCHI la segreteria informa su quanto fatto pervenire dallo stesso, riguardo alla plenaria del CEN/TC 256 53TH PLENARY MEETING (vedere Allegato 2).

La Segreteria relaziona sulle principali novità in ambito CEN: Applicazione del Trattato di Lisbona nella modalità di voto europeo. Sono in fase di revisione le Regole Interne per l'attività di normazione per includere il nuovo meccanismo di voto. La maggioranza richiesta nelle votazioni pesate (ad es. prEN al voto formale) passerà dal =71% al =55% e quest'ultimo dovrà essere rappresentativo del 65% della popolazione.

Informazioni post-riunione: ISO: A partire dal primo gennaio 2017 il non voto ai documenti proposti dai TC di competenza dell'organo tecnico nazionale, comporterà il declassamento da membri P a O per un periodo di un anno, con la conseguente cancellazione degli esperti nominati nei WG.

Assente LOMBARDO la Segreteria informa che il 27-01-2017 ci sarà a Parigi la riunione CRM sul prEN13103-1 (design di assili ferroviari) alla quale parteciperà CERVELLO. Segnala inoltre che il 25 e 26 gennaio sempre a Parigi ci sarà la riunione CRM sul prEN16910 (controlli non distruttivi su materiale rotabile) si tratta di una norma molto sofferta a cui Trenitalia ha partecipato attivamente e sarebbe auspicabile una loro partecipazione al CRM. La Segreteria rimane in attesa di segnalazione per la nomina. Vedere (Allegato 4)

Punto 5 dell’O.d.G. Assenti FADIN e ULIVI, PREVIATI relaziona sulla sua partecipazione all'Advisory Group ISO/TC 269. Si ricorda che l'Italia con ULIVI ha la presidenza del SC 3 "Operations and services" e che nell'ambito del sottocomitato sono stati attivati i seguenti WGs ? ISO/TC 269/SC 03/AG 1 "Rolling stock proposal coordination group" coordinato da POGGIO la prima riunione si terrà in UNI a Milano il 13 e 14 marzo prossimi
ISO/TC 269/SC 03/AG 10 "Driving simulator"
ISO/TC 269/SC 03/AG 2 "Planning operational concepts for earthquake disasters" a cui partecipa l'ing VECCHI (vedere report Allegato 3)

PREVIATI inoltre segnala che le prossime riunioni dei sottocomitati dell' ISO/TC 269 si terranno in Korea, il CAG il 30 maggio mentre il plenary si terrà dal 31 maggio al 2 giugno 2017. Gli interessati a partecipare come delegazione italiana ai SC e al Plenary Meeting sono pregati di contattare la Segreteria UNI. Si ricorda che è in votazione ISO/TS 22163 Rail Quality Management System (RQMS) con scadenza UNI il 23 gennaio il voto sarà di approvazione (l'esperto nominato a seguire i lavori: SERENI Bombardier).
Punto 6 dell’O.d.G. VIGANÒ riferisce che nell’ultima riunione del 13 gennaio scorso, nonché attraverso scambi di e-mail, sono emerse posizioni diverse rispetto al voto sul progetto di revisione della EN 15227 - Railway applications - Crashworthiness requirements for railway vehicle bodies (prEN 15227 del novembre 2016), in particolare riguardo al nuovo ostacolo stradale da 7,5 t aggiunto nello scenario di collisione 3, da considerare per i tram. A seguito di ampia discussione, con interventi di MARINIS, PREVIATI, MACCHIONI, MARRA, TRILLINI e ROMEI nella quale si sono focalizzate le principali implicazioni di detta aggiunta e i fattori a favore e a sfavore agli effetti del voto, viene dato incarico alla SC 04 di verificare ulteriormente se sia possibile pervenire a una posizione italiana condivisa. VIGANÒ si rende disponibile, purché si riesca ad organizzare una riunione dedicata, entro il termine di scadenza del voto UNI 28 gennaio, scadenza CEN 9 febbraio p.v. Detta riunione viene concordata per venerdì 27 gennaio, c/o UNI. L’invito verrà esteso all’intera CT 050, perché la norma in questione è di competenza della SC 02 (la discussione sin qui svolta nell’ambito della SC 04 ha toccato gli aspetti riguardanti i rotabili di competenza della stessa SC 04). Vedere DECISIONE N° 6.
Punto 7 dell’O.d.G. La Segreteria informa di aver ricevuto la nomina da Alstom dell'ing Federica LENTA per la partecipazione come esperta nel CEN/TC 256/SC 2/WG 52 che andrà ad aggiungersi a SOLAZZI e TAITI. La riunione si conclude alle 13.30 circa, non è stata concordata una data per il prossimo incontro.
I documenti sopra citati sono disponibili presso la Segreteria UNIFER e possono essere inviati a richiesta

2.3 Riunione della UNI CT050 Commissione trasporto Guidato su ferro (12/04/2017)

Il 2 Aprile 2017 si è svolta la riunione della Commissione UNI CT05, con il seguente

ORDINE DEL GIORNO
1. Apertura della riunione e approvazione dell’O.d.G.
2. Comunicazioni della Segreteria UNI – Rinnovo presidenza della Commissione
3. Verifica Struttura della Commissione: Riattivazione della UNI/CT 050/SC 02 "Materiale rotabile e relativi equipaggiamenti" con una nuova Presidenza
4. Programma di lavoro:
Aggiornamento sull'avanzamento dei progetti nazionali di competenza della SC
(relaziona VIGANÒ):
5. Nomina e conferma delle delegazioni italiane che parteciperanno alle prossime
riunioni del CEN/TC 256 (Vienna on 2017-05-17/18) ISO/TC 269 (31-05,1-2-06)
Korea
6. ISO/TC 269 ultimi sviluppi e partecipazione italiana (relaziona FADIN – ULIVI -PREVIATI)
7. Relazione esperti nominati nei WG CEN e ISO
8. Prossimi documenti in votazione ISO e CEN, preparazione della posizione italiana
9. Varie ed eventuali

DECISIONI
Punto 1 dell’O.d.G.
L'ordine del giorno viene approvato con la richiesta di FADIN di aggiungere un punto di discussione sulla Cooperation Agreement tra CEN–CENELEC e UIC

Punto 2 dell’O.d.G.
La Commissione UNI CT 050 decide di confermare alla propria presidenza per il periodo (2017-2020) l'ing. ROMEI. I presenti ringraziano il ROMEI per la disponibilità fornita.

Punto 3 dell’O.d.G.
ROMEI come previsto al punto 5 del “Regolamento per lo svolgimento dell’attività normazione da parte del sistema UNI” nomina per il periodo (2017-2020):
l'ing Diego CANETTA alla presidenza della UNI/CT 050/SC 02 "Materiale rotabile e relativi equipaggiamenti"
l'ing Carlo CECCHI al coordinamento del UNI/CT 050/SC 02/GL 01 "Normativa Fuoco- Fumi" e rinnova il mandato per la presidenza della UNI/CT 050/SC 04 "Materiale rotabile per trasporti urbani e suburbani (tranvie, metropolitane, ferrovie leggere)" all'ing. Sergio VIGANÒ).

Punto 4 dell’O.d.G.
La CT decide che il progetto di revisione della UNI 11378 "Metropolitane - Materiale rotabile per metropolitane - Caratteristiche generali e prestazioni" venga pubblicato anche in inglese, in quanto a livello europeo non esiste una norma quadro sulle metropolitane ed entrerebbe a buon titolo nel mandato M/486 sull'Urban rail "Mandate for programming and standardisation in the field of Urban Rail”. La CT inoltre incarica FINOCCHI ad accennare nella prossima riunione del CEN/TC 256 le intenzioni italiane di candidare il progetto come nuovo contributo ai lavori dei wg che trattano l'urban rail

Punto 5 dell’O.d.G.
La CT 050 nomina per la prossima plenaria del CEN/TC 256 l'ing FINOCCHI, e per le plenarie dell'ISO/TC 269 e i suoi sottocomitati l'ing PREVIATI.

Punto 6 dell’O.d.G.
Riguardo alla dimissioni inviate da ULIVI dalla presidenza della dell'ISO/TC 269/SC 3 la CT 050 incarica il presidente ROMEI di contattare Ulivi e Caposciutti per avere la conferma definitiva della rinuncia alla SC 03, e della indisponibilità di TRENITALIA a trovare un sostituto.

A seguire la Segreteria segnalerà le dimissioni di ULIVI dalla presidenza dell'ISO/TC 269/SC 3 a Mr. Seki e Ms Heike Kühn (presidente e segreteria dell'ISO/TC 269).
FADIN si rende disponibile a cercare nuovi contatti per un eventuale nuova candidatura italiana alla presidenza del SC3.

Punto 7 dell’O.d.G.
La CT decide di adottare in lingua italiana la ISO/TS 22163 Rail Quality Management System (RQMS) SERENI viene nominato relatore del progetto e si rende disponibile alla verifica della traduzione.

Punto 8 dell’O.d.G.
E’ stato votato negativamente sulla risoluzione BT riguardante l'accordo di cooperazione tra CEN-CENELEC e UIC.

Punto 9 dell’O.d.G.
La prossima riunione si terrà in UNI il 13 settembre a partire dalle ore 10.30.

RELAZIONE SINTETICA

Punto 1 dell’O.d.G.
ROMEI e PIGNATARO aprono la riunione salutando e ringraziando i presenti per la partecipazione.
Al termine si procede come da DECISIONE N° 1.
Punto 2 dell’O.d.G.
La segreteria informa che l'ing ROMEI ha accettato di ricandidarsi alla presidenza della Commissione "Trasporto guidato su ferro".
La Commissione approva all'unanimità e per acclamazione la nomina alla presidenza (vedere DECISIONE N°2. I presenti ringraziano ROMEI per la disponibilità dimostrata a presiedere la CT per un altro mandato.
Punto 3 dell’O.d.G.
La Segreteria informa che sono scaduti i mandati triennali di presidenza per le seguenti sotto-strutture:
UNI/CT 050/SC 04 "Materiale rotabile per trasporti urbani e suburbani (tranvie, metropolitane, ferrovie leggere)" e UNI/CT 050/SC 02/GL 01 "Normativa Fuoco- Fumi". Mentre per la SC 4 l'ing. VIGANÒ si rende disponibile a ricandidarsi per il prossimo triennio, l'ing. TROIANO ha rinunciato al secondo mandato, per sopraggiunti impegni lavorativi. Inoltre la segreteria rende nota la rinuncia dell'ing. RUSSO all'incarico di presidenza della SC 2 a causa di molteplici impegni lavorativi.
A seguito delle motivazioni succitate e delle candidature presentate alla Segreteria, l'ing. ROMEI presidente della UNI/CT 050, come previsto al punto 5 del “Regolamento per lo svolgimento dell’attività normazione da parte del sistema UNI” nomina per il periodo (2017-2020):
l'ing. Diego CANETTA alla presidenza della UNI/CT 050/SC 02 "Materiale rotabile e relativi equipaggiamenti" in sostituzione dell'ing. David Russo;
l'ing Carlo CECCHI al coordinamento del UNI/CT 050/SC 02/GL 01 "Normativa Fuoco- Fumi "in sostituzione dell'ing. Domenico Troiano;
e conferma l'ing. Sergio VIGANO' alla presidenza della SC 4 UNI/CT 050/SC 04 "Materiale rotabile per trasporti urbani e suburbani (tranvie, metropolitane, ferrovie leggere)" . Vedere DECISIONE N° 3.
La Segreteria contatterà CANETTA, per organizzare la prima riunione della SC 2 che potrebbe avvenire anche congiuntamente con la SC 4. Il prossimo incontro della SC 4 è previsto per 17 maggio.

Punto 4 dell’O.d.G.
Riguardo al programma della SC 4 VIGANÒ riferisce quanto segue:

Progetto di revisione della UNI 11378 Metropolitane - Materiale rotabile per metropolitane - Caratteristiche generali e prestazioni
Il progetto è terminato ed a breve sarà disponibile per l'inchiesta pubblica finale. Il progetto verrà pubblicato anche in inglese vedere DECISIONE N° 4.

Progetto di linee guida sulla documentazione da produrre e sulle prove da eseguire per la messa in servizio dei rotabili
Sulla base del testo del progetto, è stata meglio messa a fuoco la questione della competenza di emissione del documento. Dato che esso intende definire quanto richiesto per ottenere le approvazioni dell’Autorità competente, ovvero del Ministero, è stato chiarito che tale documento non può che essere emesso dallo stesso Ministero. Al momento il documento rimane in stand by.
Per quanto riguarda i lavori futuri la SC metterà in revisione la UNI 7836 “Metropolitane tranvie - Andamento plano-altimetrico dei binari” e collaborerà con la SC 2 anche attraverso riunioni congiunte per la preparazione della posizione italiana ai documenti ricadenti sotto la direttiva Urban-rail.

Punto 5 dell’O.d.G.
Alla prossima plenaria del CEN/TC 256 (Vienna 2017-05-17/18) la CT 050 nomina FINOCCHI come delegato italiano alle plenarie dell'ISO/TC 269 SC 1, 2 e 3 (31-05,1-2-06) in Korea nomina PREVIATI.


Qui sotto il calendario per le prossime riunioni.

SC 1

SC 2

SC 3

Technical
CAG
Plenary
Autumn 2017

2017-09-23

t.b.c.

2017-09-26
2017-09-28
2017-09-27
2017-11-21
+
2017-09-27

2017-11-22/23

t.b.d.

Brussels
CCMC

Brussels CCMC
Brussels CCMC
t.b.d.+
Brussels CCMC
open

 

Punto 6 dell’O.d.G.
La Segreteria segnala di aver ricevuto da Trenitalia la lettera di revoca di incarico di ULIVI dalla presidenza della ISO/TC 269/SC 3 e prevede di non nominare alcun sostituto. ROMEI contatterà CAPOSCIUTTI e ULIVI per verificare se la segreteria Giapponese ne è già stata informata. In ogni caso si dovrà provvedere a segnalare l'assenza o le dimissioni del Presidente della SC 3 alla prossima Plenaria in Korea.
FADIN proverà a contattare NTV per avere un'idea sulla loro disponibilità a presiedere la SC3.
Si ricorda che nell'ambito del sottocomitato sono stati attivati i seguenti wg:
ISO/TC 269/SC 03/AG 1 "Rolling stock proposal coordination group" coordinato da POGGIO
ISO/TC 269/SC 03/AG 10 "Driving simulator"
ISO/TC 269/SC 03/AG 2 "Planning operational concepts for earthquake disasters" a cui partecipa l'ing VECCHI
PREVIATI relaziona sull' ISO/TC 269, vedere presentazione già distribuita.

Punto 7 dell’O.d.G.
SERENI relaziona sulla sua partecipazione all'AG 15. Informa che a breve sarà pronta pubblicata la ISO/TS 22163 Railway applications – Quality management system – Business management system requirements for rail organizations: ISO 9001:2015 and particular requirements for for rail application in the rail sector e ne propone la sua adozione in italiano. Vedere DECISIONE N° 7
CAPURRO segnala la sua prima partecipazione alla plenaria dell'ISO/TC 104 "Container" . Informa che il TC è presidiato per la maggior parte dai Cinesi che hanno fatto la parte da padrone, monopolizzando la discussione.
MARRA segnala che la prossima riunione del WG 51 47th Plenary Meeting 2017-11-09 to 2017-11-10, Roma (Italy)

Punto 8 dell’O.d.G.
FADIN informa che è stato votato negativamente alla risoluzione BT riguardante l'accordo di cooperazione tra CEN-CENELEC e UIC con la seguente motivazione:
Non siamo in linea di principio contrari ad un accordo tra CEN-CENELEC e UIC, ma si sottolinea la necessità di avere un feedback ufficiale da parte dei comitati CENELEC e CEN coinvolti (CLC / TC 9X e CEN / TC 256) prima della valutazione dell'Accordo da parte del BT.
Questa discussione preliminare con i comitati sarebbe essenziale in generale per tutti gli accordi di cooperazione (non solo in questo caso) e potrebbe dare input e migliorare il testo dell'accordo di cooperazione stesso, evitando incomprensioni e possibili impatti negativi ai lavori di normalizzazione dei TC.

Punto 9 dell’O.d.G.
La riunione si conclude alle 13.30 circa, la prossima riunione si terrà in UNI il 13 settembre vedere DECISIONE N 8.


3. Informazioni sulla Normativa Tecnica pubblicata di recente

3.1 Norme EN di interesse del settore ferroviario e funiviario recepite dall’UNI

UNI EN 14730-1 Applicazioni ferroviarie. Binario. Saldatura alluminotecnica delle rotaie. Parte 1: Approvazione dei processi di saldatura

UNI EN 15273-2 Applicazioni ferroviarie. Sagoma. Parte 2: Profilo degli ostacoli

UNI EN 15273-3 Applicazioni ferroviarie. Sagoma. Parte 3: Sagoma strutturale

UNI EN 13796-2 Requisiti di sicurezza per gli impianti a fune progettati per il trasporto di persone. Veicoli. Parte 2: Prove di resistenza allo slittamento degli attacchi

UNI EN 1909 Requisiti di sicurezza per gli impianti a fune progettati per il trasporto di persone. Recupero e salvataggio

UNI EN 13481-2 Applicazioni ferroviarie.. Binario. Requisiti prestazionali per i sistemi di fissaggio. Parte 2: Sistemi di fissaggio per le traverse in calcestruzzo

UNI EN 13481-5 Applicazioni ferroviarie. Binario. Requisiti prestazionali per i sistemi di fissaggio. Parte 5: Sistemi di fissaggio per piastroni con rotaia posta sulla superficie o con rotaia inserita in cava

UNI EN 17727-3 Applicazioni ferroviarie. Binario. Barriere antirumore e dispositivi correlati che agiscono sulla propagazione del suono per via aerea. Prestazioni non acustiche. Parte 3: Requisiti generali per la sicurezza e l’ambiente

UNI EN 16585-1 Applicazioni ferroviarie. Progettazione ad uso delle persone a ridotta mobilità. Equipaggiamenti e componenti a bordo del materiale rotabile. Parte 1: Toilet

UNI EN 16585-2 Applicazioni ferroviarie. Progettazione ad uso delle persone a ridotta mobilità. Equipaggiamenti e componenti a bordo del materiale rotabile. Parte 2: Elementi per la posizione seduta, la posizione in piedi e in movimento

UNI EN 16585-3 Applicazioni ferroviarie. Progettazione ad uso delle persone a ridotta mobilità. Equipaggiamenti e componenti a bordo del materiale rotabile. Parte 3: Passaggi e porte interne

UNI EN 16584-1 Applicazioni ferroviarie Progettazione ad uso delle persone a ridotta mobilità. Requisiti generali. Parte 1: Contrasto

UNI EN 16584-2 Applicazioni ferroviarie. Progettazione ad uso delle persone a ridotta mobilità. Requisiti generale. Parte 2: Informazione

UNI EN 16584-3 Applicazioni ferroviarie. Progettazione ad uso delle persone a ridotta mobilità. Requisiti generali. Parte 3:Caratteristiche ottiche e di attrito

UNI EN 13146-10 Applicazioni ferroviarie. Binario. Metodi di prova per i sistemi di fissaggio. Parte 10: Test di carico di prova per la resistenza al fuoco

UNI EN 16704-1 Applicazioni ferroviarie. Binario. Sicurezza e protezione lungo linea durante il lavoro. Parte 1: Rischi ferroviari e principi comuni per la protezione dei cantieri fissi e mobili

UNI EN 16704-2-1 Applicazioni ferroviarie. Binario. Sicurezza e protezione lungo linea durante il lavoro. Parte 2-1: Soluzioni e tecnologie comuni. Requisiti tecnici per sistemi di avviso lungo linea (Track Warning Systems – TWS)

UNI EN 16704-2-2 Applicazioni ferroviarie. Binario. Sicurezza e protezione lungo linea durante il lavoro. Parte 2-2: Soluzioni e tecnologie comuni. Requisiti per barriere

UNI EN 16704-3 Applicazioni ferroviarie. Binario. Sicurezza e protezione lungo linea durante il lavoro. Parte 3: Competenze del personale relative al lavoro su o in prossimità del binario

UNI EN 14198 Applicazioni ferroviarie. Sistemi frenanti. Requisiti per il sistema frenante di treni trainati da una locomotiva

UNI EN 15551 Applicazioni ferroviarie. Materiale rotabile ferroviario. Respingenti