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NOTIZIARIO
Anno 2010 - Numero 128
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Contenuto:
1 - Informazioni generali
2 - Riunione degli Organi di Normazione
- Consiglio Direttivo UNI
- Commissione Centrale Tecnica UNI
3 - Riunione degli Organi Centrali dell'UNIFER
4- Attività dell'UNIFER nel periodo 1/01/2010
- 30/04/2010
5 - Informazioni sulla Normativa Tecnica
Allo scopo di favorire una maggiore
diffusione tra i nostri Soci del "Notiziario"
si prega di comunicare i nominativi e relativi
indirizzi e-mail a cui inviarlo direttamente.
A tal fine ricordiamo la e-mail dell'UNIFER:
unifer@dada.it
1. Informazioni Generali
1.1 Quadro legislativo e normativo del trasporto
merci per ferrovia
La cosiddetta "interoperabilità",
ovvero la possibilità per i rotabili
di circolare (circolazione di rotabili) su tutta
la rete internazionale a uguale scartamento,
esiste da molte decine di anni in campo ferroviario,
ben prima che le Direttive Europee in materia
la regolamentassero.
Tipicamente le ferrovie europee si sono scambiate
fino dagli albori del trasporto internazionale
di merci e passeggeri i carri e le carrozze,
mentre per le locomotive è stata sempre
in vigore la regola di utilizzarle solo sul
territorio dei singoli Stati, in particolare
per problemi legati ai diversi tipi di alimentazione
elettrica (3000 e 1500 Volt corrente continua
e 15000 e 25000 Volt corrente alternata) ed
ai differenti sistemi di segnalamento. Recentemente,
grazie ad esempio ai progressi raggiunti dall'elettronica
nei campi degli azionamenti e del comando, anche
le locomotive, a particolari condizioni,possono
circolare su reti ferroviarie diverse da quella
di origine. I rotabili utilizzabili in regime
internazionale erano detti "carri RIV",
mentre le carrozze passeggeri erano denominate
"carrozze RIC".
Queste due sigle significano che i rotabili
hanno particolari caratteristiche, in particolare
per quanto riguarda le interfacce con il sistema
e quindi sagoma esterna, ruote, ganci e respingenti,
freno e alimentazione elettrica dei servizi
di bordo. Tali caratteristiche consentono l'utilizzo
di carri marcati RIV e carrozze marcate RIC
su tutte le Reti ferroviarie che, aderendo a
tali convenzioni,sia per quanto riguarda le
locomotive necessarie per la trazione, sia per
quanto riguarda le caratteristiche delle linee
ferroviarie,sono in grado di far circolare in
tutta sicurezza veicoli RIC e RIV.
(Le due sigle facevano riferimento a Regolamenti
Internazionali di scambio, con la V a denominare
i vagoni e la C le carrozze.)
Per quanto riguarda il servizio
internazionale dei carri si applicava quindi,
fino a qualche anno, fa il Regolamento RIV.
Tre anni fa il RIV è stato sostituito
dalla COTIF, Convenzione Internazionale fra
Stati, che raccoglie prescrizioni e innovazioni
sia di carattere commerciale sui rapporti fra
clienti e imprese ferroviarie,che tecnico, comprendendo
anche una ponderosa serie di Allegati specifici
sugli aspetti tecnici.
Anche se formalmente la COTIF non è ancora
stata ufficialmente recepita dallo Stato Italiano,
il principale riferimento normativo internazionale
oggi utilizzato è appunto questo.
A livello specificamente comunitario
il quadro legislativo specifico del settore
del trasporto merci ferroviario segna una evoluzione
importante con l'avvenuta emanazione sia della
Specifica Tecnica di Interoperabilità
sui Carri Merci, detta in sigla STI-WAG (Decisione
della Commissione del 28 luglio 2006, in applicazione
della Direttiva 2001/16 CE sulla Interoperabilità
delle Reti Ferroviarie Europee), sia della Specifica
Tecnica di Interoperabilità sulla Sicurezza
delle Gallerie Ferroviarie, detta in sigla STI-SRT
(Decisione della Commissione Europea del 20-12-2008,
in applicazione della Direttiva 1996/48 sulla
Interoperabilità del Sistema Ferroviario
Europeo ad Alta Velocità e della Direttiva
2001/16 CE sulla Interoperabilità delle
Reti Ferroviarie Europee).
Come indicato, si tratta di due
Decisioni della Commissione derivanti dalla
necessità di conformarsi al dettato delle
Direttive Europee sulla Interoperabilità
del Sistema Ferroviario Transeuropeo.
In realtà la STI-WAG,
pur essendo stata pubbicata nel 2006, è
tuttavia in corso di revisione e di prossima
ripubblicazione in quanto contiene una serie
di punti aperti la cui soluzione è stata
demandata ai singoli Stati Membri, fatto che
sta creando però difficoltà nel
mutuo riconoscimento a livello intereuropeo.
La STI-WAG si applica a tutti
i carri ferroviari, indipendentemente dalla
tipologia del carico trasportato.
Per i carri che trasportano Merci Pericolose,
la STI-SRT, oltre ai requisiti definiti nella
STI-WAG, indica misure generali di sicurezza
che riguardano tali trasporti richiamandosi
a quelle citate nella STI Operation (STI-OPE)
(Decisione della Commissione Europea del 11-08-2006,
in applicazione della Direttiva 2001/16 CE sulla
Interoperabilità delle Reti Ferroviarie
Europee) e nel RID (Regolamento Internazionale
per il trasporto delle Merci Pericolose per
ferrovia, di seguito citato).
Le Autorità Nazionali preposte, quali
ad esempio per il nostro Paese, l'Agenzia Nazionale
per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF), possono
comunque prescrivere misure aggiuntive in relazione
a quanto previsto all'art. 8 della Direttiva
2004/49/CE (Direttiva sulla Sicurezza Ferroviaria).
Oltre che alle varie STI ad essi
applicabili, tecnicamente i carri merci devono
essere conformi alle norme EN emesse dai Gruppi
di Lavoro (WGs) del CEN/TC256 - Applicazioni
Ferroviarie.
Molte di queste Norme sono vincolanti, in quanto
richiamate nelle TSI, e si applicano a diversi
aspetti e componenti costruttivi dei carri.
Due Working Groups del citato CEN/TC256 si occupano
in particolare solo dei carri merci e sono:
il WG 26 (Freight Wagons - Carri Merci) ed il
WG 20 (Tank Wagons - Carri Cisterna).
Le Norme specifiche dei due WGs
citati riguardano il carro come veicolo completo.
Le principali fra esse sono:
WG26 - Carri Merci
EN 13775-1 Misurazione di carri merci nuovi
e modificati
Parte 1: Princìpi di misurazione
EN 13775-2 Misurazione di carri merci nuovi
e modificati
Parte 2: Carri a carrelli
EN 13775-3 Misurazione di carri merci nuovi
e modificati
Parte 3: Carri a due assi
EN 13775-4 Misurazione di carri merci nuovi
e modificati
Parte 4: Carrelli a due assi
EN 13775-5 Misurazione di carri merci nuovi
e modificati
Parte 5: Carrelli a tre assi
EN 13775-6 Misurazione di carri merci nuovi
e modificati
Parte 6: Carri merci articolati ed accoppiati
WG20 - Carri cisterna
EN 12561-1 Carri cisterna. Parte 1: Marcatura
dei carri cisterna per il trasporto di merci
pericolose
EN 12561-2 Carri cisterna. Parte 2: Sistemi
di svuotamento dal basso per prodotti liquidi,
compresi i ritorni di vapore.
EN 12561-3 Carri cisterna. Parte 3: Sistemi
di riempimento e svuotamento dal basso per gas
liquefatti sotto pressione
EN 12561-4 Carri cisterna. Parte 4: Sistemi
per svuotamento e riempimento dall'alto di prodotti
liquidi
EN 12561-5 Cari cisterna. Sistemi per svuotamento
dal basso e riempimento dall'alto di prodotti
liquidi.
EN 12561-6 Carri cisterna.Parte 6: Passi d'uomo
EN 12561-7 Carri cisterna. Parte 7: Piattaforme
e scale
EN 12561-8 Carri cisterna. Parte 8: Connessioni
per riscaldamento
Come sopra detto, i più
significativi equipaggiamenti del carro devono
poi rispondere alle specifiche Norme di prodotto
definite, in ambito di altri WGs del CEN/TC256,
per i diversi componenti.
Le Norme di prodotto che riguardano aspetti
fondamentali per la sicurezza sono relative
a:
- Ruote ed assi
- Boccole e cuscinetti
- Impianto freno e suoi componenti
- Struttura della cassa
- Struttura del carrello
- Organi di trazione e repulsione (aggancio
e respingenti)
Una ulteriore Norma di basilare
riferimento è quella che riguarda i processi
did saldatura dei veicoli ferroviari e dei loro
componenti: si tratta della EN 15085, divisa
in 5 parti.
Come più sopra accennato,
per i trasporti ferroviari di merci pericolose
il principale riferimento legislativo a livello
nazionale ed internazionale è il Regolamento
RID (in Italia è in vigore quello del
07 novembre 2006 Suppl. G.U. n.65 del 19-03-2007,
che recepisce le Direttive 2004/89/CE e 2004/110/CE).
Per quanto attiene invece il
trasporto di merci pericolose su veicoli stradali,
in Italia è in vigore il Regolamento
ADR del 02 settembre 2003, Suppl. G.U. n.236
del 10-10-2003, che recepisce la direttiva 2003/28/CE
e che non comporta differenze sostanziali fra
cisterne stradali e cisterne ferroviarie.
Rimane tuttavia aperta la problematica relativa
alle cisterne stradali rispondenti alle regolamentazioni
precedenti, che hanno una minore resistenza
strutturale.
Questa tipologia di cisterne è ancora
ammessa al trasporto internazionale ma il numero
di esse è in fase di riduzione.
(articolo tratto ed adattato dalla Rivista U&C
dell'UNI)
1.2 Commemorazione
Commemoriamo la recente scomparsa del Dott.
Giancarlo Borsini, già Socio Fondatore
e Direttore del Laboratorio LAPI.
Ricordiamo la sua grande umanità, la
competenza e l'impegno che ha sempre dedicato
all'attività normativa nel settore della
protezione al fuoco sia in campo nazionale che
europeo.
In particolare, come UNIFER, lo ricordiamo nel
ruolo di attivo esperto nel CEN/TC 256/WG1 e
nel Mirror Group italiano "Fuoco - Fumi".
Le più sentite condoglianze alla famiglia
da parte di UNIFER
2. Riunioni
degli Organi di Normazione
2.1 Riunione Consiglio Direttivo UNI (20/04/2010)
Nel corso della riunione è stata presentata
una relazione sull'attività svolta da
UNI nell'anno 2009. Si è quindi discusso
e approvato il bilancio consuntivo del relativo
esercizio. Sono stati approvati successivamente
alcuni principi generali che si tradurranno
in modifiche a Regolamenti interni aventi principalmente
lo scopo di ridurre i tempi di elaborazione
delle norme. Si è quindi passati alla
discussione, approvazione e successiva firma
delle nuove Convenzioni di Delega che per alcuni
Enti, fra i quali Unifer, sostituiranno le attuali
Convenzioni di Federazione. Contestualmente
verranno attivate nuove Commissioni UNI, compresa
una "Commissione Trasporto Guidato su Ferro"
che verrà gestita da Unifer.
2.2 Riunione Commissione Centrale
Tecnica UNI (18/03/2010)
Nel corso della riunione è stata presentata
la nuova struttura organizzativa dell'UNI ed
è stata proposta la costituzione di nuove
Commissioni UNI fra le quali quella "Trasporto
Guidato su Ferro" che,su delega UNI, verrà
gestita da Unifer.
Sono stati quindi approvati progetti in inchiesta
pubblica nel primo trimestre 2010 e sono stati
costituiti tre gruppi settoriali, individuandone
Presidenti e componenti E' stato inoltre condiviso
il documento finale elaborato dal gruppo di
studio"gestione del consenso" sulle
modalità di raggiungimento del consenso
stesso nel sistema UNI.
3 Riunione
degli Organi Centrali dell'UNIFER
3.1 Riunione Consiglio Direttivo UNIFER (10/03/2010)
Il Consiglio è stato convocato in riunione
straordinaria per discutere e approvare una
bozza di Convenzione di Delega fra UNI e Unifer.
Il Direttore Generale dell'UNI, rag. Santoro,
presente all'incontro, ha evidenziato come a
livello sia internazionale che nazionale è
in corso un processo di Unificazione volto a
razionalizzare il sistema della normazione.
In quest'ottica l'UNI ritiene opportuno passare
da una Convenzione di Federazione con alcuni
Enti, fra i quali Unifer, ad una Convenzione
di Delega con contestuale attivazione di specifiche
Commissioni UNI che verranno gestite dall'Ente
delegato.La bozza di Convenzione di Delega è
stato discusso e approvato all'unanimità.
4 Attività
dell' UNIFER nel periodo 01/09/2009 - 31/12/2009
4.1 Riunione Migration Rules (11/03/2010)
In relazione ad una lettera inviata ai National
Standard Bodies sul possibile inserimento di
condizoni di gestione del transitorio (denominate
"migration rules") per alcune Norme
EN (EN 13103-EN 13104) emesse dal WG11 del CEN/TC256/SC2,
si è tenuta una riunione per la definizione
di una posizione italiana da riportare al Plenary
Meeting del SC2.
Dalla riunione è nata una lettera (vd
in Allegato), che è stata trasmessa al
Segretariato del CEN/TC256 per discussione in
occasione del prossimo meeting,
4.2 Riunioni delle SottoCommissioni
UNIFER
La 4^ Sottocommissione (Presidente l'ing Sergio
Viganò della Metropolitana Milanese),
che si occupa del "Materiale rotabile per
trasporti urbani e suburbani (tranvie, metropolitane,
ferrovie leggere)" si è riunita
il giorno 27/01 a Firenze presso la sede dell'UNIFER,
il 17/02 e 8/04 a Roma presso la sede del Ministero
delle Infrastrutture e Trasporti.
La Sottocommissione ha proseguito l'iter di
aggiornamento della norma UNI 11174 "Materiale
rotabile per tranvie e tranvie veloci. Caratteristiche
generali e prestazioni" ormai giunto al
completamento.
5. Informazioni
sulla Normativa Tecnica
5.1. Norme UNI-EN e CEI-EN pubblicate
relativamente al settore ferrotranviario.
Le Norme di seguito citate sono state recentemente
pubblicate e sono disponibili presso l'UNI o
il CEI :
UNI EN 13146-9 "Applicazioni
ferroviarie. Binario. Metodi di prova per i
sistemi di fissaggio. Parte 9: Determinazione
della rigidezza"
UNI EN 13674-4 "Applicazioni
ferroviarie. Binario. Rotaia. Parte 4: Rotaie
Vignole di massa compresa fra 27 kg/m e 46kg/m
(escluso 46 kg/m)
UNI EN 13803-2 "Applicazioni
ferroviarie. Binario. Parametri di progetto
dei tracciati del binario. Scartamento del binario
1435mm e maggiore. Parte 2: Scambi e incroci
e situazioni di progettazione del tracciato
paragonabili con cambi di curvatura discontinui"
UNI EN 14033-3 "Applicazioni
ferroviarie. Binario. Macchine per la costruzione
e la manutenzione della infrastruttura ferroviaria.
Parte 3: Requisiti generali di sicurezza"
UNI EN 14067-6 "Applicazioni
ferroviarie. Aerodinamica. Parte 6: Requisiti
e procedure di prova per la valutazione della
stabilità rispetto al vento laterale"
UNI EN 14811 "Applicazioni
ferroviarie. Binario. Rotaie per impieghi speciali.
Rotaie a gola e profili di costruzione associati"
Uni EN 15273-1 "Applicazioni
ferroviarie. Sagome. Parte 1: Generalità.
Regole comuni per infrastruttura e materiale
rotabile"
UNI EN 15273-2 "Applicazioni
ferroviarie. Sagome. Parte 2: Sagoma del materiale
rotabile"
UNI EN 15273-3 "Applicazioni
ferroviarie. Sagome. Parte 3: Sagome delle strutture"
UNI EN 15689 "Applicazioni
ferroviarie. Binario. Scambi e incroci. Componenti
per incroci realizzati per fusione di acciaio
austenitico al manganese"
UNI EN 15273 "Applicazioni
ferroviarie. Dispositivi di chiusura e bloccaggio
dei sistemi di protezione del carico contro
gli effetti ambientali. Requisiti di curabilità,
funzionalità, marcatura, manutenzione
e riutilizzo"